Confronto dei migliori antivirus 2015 a pagamento

Con l’aumentare ed il diffondersi delle minacce online, il ruolo degli antivirus diviene sempre più importante. Al giorno d’oggi è sconsigliato navigare in rete senza una adeguata protezione, perché le insidie si nascondono dietro ogni angolo del web ed il computer potrebbe facilmente essere preso di mira da malintenzionati.

Per non farsi cogliere impreparati è utile conoscere i migliori antivirus 2015 a pagamento, in modo da poterli confrontare e scoprire quale si adatta meglio alle esigenze personali ed allo stile di navigazione in rete.

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1. Kaspersky Internet Security 2015

Kaspersky Internet Security 2015 è un antivirus completo, che si focalizza però soprattutto sulla navigazione in rete, garantendo protezione da qualsiasi tipo di minaccia e bloccando in particolare i tentativi di pishing e di furto di identità online.

L’antivirus prodotto da Kaspersky offre anche uno strumento per proteggere la navigazione dei bambini, garantendo loro un utilizzo sicuro del pc.

2. AVG Internet Security 2015

AVG Internet Security 2015 rientra senza dubbio fra i migliori antivirus 2015 a pagamento, perché non solo protegge dai vari tentativi di intrusione, ma effettua anche un’analisi completa delle pagine web che si stanno visitando, analizzando i link e i contenuti in esse presenti e segnalando prontamente qualsiasi sospetto di pericolo.

L’antivirus AVG è disponibile anche in versione gratuita, ma la versione a pagamento offre potenzialità extra come firewall potenziato e ancora più sicuro, assistenza 24/24 ed un utilissimo tool antispam.

AVG Internet Security 2015 lavora costantemente in background, senza causare però alcun tipo di rallentamento alla navigazione in rete o all’utilizzo di programmi.

3. Bitdefender Internet Security 2015

Bitdefender Internet Security 2015 non può assolutamente mancare fra i migliori antivirus 2015 a pagamento: vincitore del titolo di miglior antivirus per ben tre anni consecutivi, è pronto a sconfiggere la concorrenza anche quest’anno.

Il suo principale punto di forza è il firewall a due vie, che garantisce una protezione eccellente. A questo si affiancano i tanti tool extra per una protezione completa del pc

Giochi di cartoni animati per bambini

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Oltre ad essere attirati dai cartoni animati in televisione, oggi i bambini amano tantissimo giocare online, con i giochini dei propri personaggi preferiti. Sono tantissimi i giochi dei cartoni animati che si possono trovare su internet ed i vostri figli avranno davvero l’imbarazzo della scelta.

Si possono trovare giochi di tutti i tipi, dai giochi di ruolo ai giochi più adatti ai bambini più piccoli, come puzzle e giochi da colorare, dove cioè i vostri figli potranno colorare i disegni del loro cartone animato preferito direttamente online, senza dover stampare centinaia di disegni e consumare carta e cartucce.

Tutto questo e tanto altro potrete trovare su Bambini Giochi, un sito innanzitutto sicuro, che è uno dei fattori principali da ricercare sui siti di giochi per bambini, specialmente quando si lascia giocare da soli i bambini piccoli e con piccoli intendiamo i bambini sotto i 14 anni di età, non solo quelli piccolissimi.

Sul sito http://bambinigiochi.it troverete tantissimi giochi dei cartoni animati, quelli più famosi e quelli meno, che però tanti bambini cercano. Facciamo l’esempio di Zou Zebra, un cartone animato in italiano che molti bambini amano, ma che non è molto pubblicizzato e che quindi non tutti conoscono.

Questo era solo un esempio dei tanti giochi di cartoni animati per bambini che potrete trovare sul sito che vi abbiamo proposto. Per molti di questi personaggi dei cartoni poi, sarà possibile scaricare le immagini per i disegni da colorare, altro splendido gioco che i bambini amano tanto fare.

Non ci dilunghiamo ancora a spiegarvi tutto quello che potrete trovare su bambini giochi, vi lasciamo la curiosità di vedere da soli i tantissimi giochi per bambini e tutto il resto, buona visita.

I più bei nomi femminili italiani

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Se siete capitati su questa pagina, siamo sicuri che siete in attesa di una dolce bambina e state cercando un bel nome da dare alla neonata. Anche se la moda del momento vede la crescita esponenziale dei nomi stranieri, molti genitori sono ancorati alle tradizioni nostrane e vogliono quindi scegliere un bel nome italiano.

La scelta oltretutto è ampissima e sono davvero tanti i nomi da bambina tra cui potrete trovare quello di cui vi innamorerete. Se avete bisogno di un aiuto, vi consigliamo un sito dove potrete trovare tantissimi bei nomi femminili italiani, con tante informazioni utili per ogni nome, partendo dal significato, continuando con le persone famose che portano quel nome, parlando della storia fino al giorno dell’onomastico.

Se avete quindi un po’ di tempo da dedicare alla ricerca del giusto nome per vostra figlia, vi consigliamo di fare un giro su internet, soprattutto sul sito che vi abbiamo consigliato, per avere molti spunti e per riuscire a fare la miglior scelta possibile, quella che riguarderà vostra figlia per tutta la vita.

Oltre ad avere a disposizione un elenco di nomi bellissimi, potrete avere subito sott’occhio le statistiche che vi diranno quali sono i nomi femminili più alla moda in un determinato periodo e quali le scelte più frequenti negli ultimi anni, magari divise per territorio.

Buon divertimento, d’altronde la scelta del nome è uno dei momenti più belli prima della nascita.

Guida ai prestiti per pensionati Inps

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I prestiti per pensionati sono dei finanziamenti personali adatti a qualsiasi tipo di esigenza, che vanno incontro agli utenti che non hanno la possibilità di accettare un trattamento generico o che per qualsiasi altro motivo decidono di rivolgersi ad un istituto di credito per richiedere un trattamento personalizzato, in base ad importanti fattori come il tempo di rimborso, la quota mensile da pagare e i tassi di interesse.

I prestiti personali per pensionati hanno l’importante fattore di essere richiedibili direttamente online nella maggior parte dei casi, impostando (sul sito web dell’agenzia alla quale ci si è affidati) tutti i parametri di cui avete bisogno, per avere così una consulenza gratuita e la massima flessibilità che vi consentirà di avere a disposizione in tempi record il denaro necessario per portare a termine i vostri investimenti.

Un modo alternativo è quello di recarsi direttamente in una filiale dell’istituto scelto e richiedere informazioni sui prestiti per pensionati, in modo da esporre agli addetti le vostre personali esigenze e ricevere immediatamente una risposta (generalmente positiva) con chiarimenti e dettagli sui tassi di interesse in vigore, importo che vi impegnerete a rimborsare ogni mese e altri punti da conoscere per sottoscrivere con successo il finanziamento.

Qui di seguito riassumiamo alcuni punti chiave dei finanziamenti erogati dalle banche ai pensionati Inps:

  • Cosa serve per richiedere un prestito per pensionati: i documenti richiesti dalle banche sono quello d’identità, il codice fiscale e il cedolino della pensione. In alcuni casi vengono richiesti anche il cud e un estratto conto bancario o postale;
  • Che tassi di interesse vengono applicati: solitamente i tassi di interesse applicati sui piccoli prestiti per pensionati sono più bassi dei normali finanziamenti erogati dalle banche.
  • Quanto tempo ci vuole per ottenere il finanziamento: anche se questo dipende molto da banca a banca, in linea di massima i prestiti per pensionati vengono erogati in tempi molto brevi che, difficilmente, superano i 4-5 giorni.
  • Cos’è la cessione del quinto della pensione: la cessione del quinto della pensione è una forma di finanziamento che viene rimborsata direttamente dalll’Inps alla banca attraverso una trattenuta di un quinto dell’importo mensile della pensione.

Nel complesso richiedere ed ottenere un finanziamento quando si gode di una pensione di anzianità è molto semplice, veloce e poco costoso. Maggiori informazioni si possono ottenere direttamente presso l’istituto di credito scelto.

Psoriasi in gravidanza: cause e rimedi

Psoriasi-in-gravidanza

La psoriasi è una malattia che colpisce moltissime persone a prescindere dal sesso. Secondo una recente ricerca è stato appurato che tale patologia colpisce all’incirca 2 milioni e mezzo di italiani, e la causa è da ricercare tra i fattori genetici o psico-fisici.

Si tratta di una malattia infiammatoria cronica della cute, non è contagiosa e ne tantomeno infettiva come molti potrebbero pensare. La psoriasi si presenta sotto forma di chiazze rosse ricoperte a loro volta da squame di colore bianco accompagnate da bruciore e prurito.

Generalmente si manifesta nei gomiti, nella regione sacrale, nelle ginocchia, nel cuoio capelluto, nelle mani e nei piedi.

Quali possono essere le cause che scatenano tale patologia?

Le cause possono essere molteplici, tuttavia gioca un ruolo determinante l’ansia, lo stress e la componente genetica. Mentre il fumo o l’abuso di sostanze alcoliche possono aggravare la situazione.

Per quanto riguarda la psoriasi in gravidanza può avere varie evoluzioni, tuttavia per più della metà dei casi si assiste ad un miglioramento.

Ma cosa provoca il miglioramento della psoriasi in gravidanza?
Pare che a migliorare la situazione durante la gestazione sia un ormone chiamato cortisolo (l’ormone dello stress) il quale svolge una funzione simile a quella del cortisone, ossia esercita un potere antinfiammatorio, migliorando in questo modo sia i sintomi che l’estensione della malattia.

Erroneamente a quanti molti pensano, la psoriasi non comporta nessun problema sia per il pargoletto che per la futura mamma. Alcuni sintomi potrebbero in un certo senso peggiorare e potrebbero essere fastidiosi per la neo-mamma. Tra questi vi è da considerare il prurito, in quanto in alcuni casi potrebbe aumentare di intensità.

Ci sono diversi trattamenti per curare la psoriasi e naturalmente la tipologia di farmaci varia in base ai differenti casi di malattia. Generalmente sono tollerate le creme emollienti, le creme contenenti il calcipotriolo ed infine le creme cortisoniche di medio dosaggio.

Ecco un buon rimedio omeopatico: Stodal

stodal

L’inverno con il suo carico di sindromi influenzali e malattie da raffreddamento sta mettendo a dura prova la salute degli italiani.

Ma per potersi curare al meglio senza dover indebolire ulteriormente il proprio sistema immunitario ci si può avvalere tranquillamente dei rimedi omeopatici in quanto sono privi di effetti collaterali e a parere di molti risultano davvero molto efficaci soprattutto per combattere tosse e malattie da raffreddamento.

La tosse rappresenta un sintomo molto frequente nei bambini. Tuttavia va precisato che la tosse non è una patologia ma una difesa naturale del corpo. Si distinguono due tipi di tosse: secca e grassa.

Erroneamente a quanti molti pensano, tossire è utile per liberare le vie aeree da qualcosa che in un certo senso le ostruisce.

Perchè si manifesta la tosse?

Sono svariate le cause della tosse nei bambini. Tra le più comuni ci sono le infezioni delle prime vie aeree provocate da batteri e virus. Per poter ridurre la frequenza della tosse è necessario intervenire.

La terapia sia farmacologica che omeopatica dipende da come tale sintomo si manifesta. Tosse secca o tosse grassa? Potete approfondire anche sul sito http://www.guidasalute.it/stodal-sciroppo-per-la-tosse/3250/

In ogni caso ci sono alcuni rimedi omeopatici in grado di curare il disturbo. Ad esempio, lo Stodal è uno sciroppo omeopatico utile per ogni tipo di tosse. Nei bambini la giusta posologia è la seguente: 1 cucchiaino 3-5 volte al giorno. Naturalmente è da diminuire in caso di miglioramento.

Lo Stodal esiste anche in formulazione di granuli da sciogliere sotto la lingua (ogni 5 ore circa).

Ma prima di ricorrere a tale rimedio è fondamentale rivolgersi al proprio pediatra di fiducia perchè anche se privo di effetti collaterali il bambino potrebbe incorrere a delle intolleranze presenti nei principi attivi.

Nel caso in cui si stimi che l’efficacia di tale farmaco sia troppo forte o troppo debole consultare il medico.

Cosa è l’aneurisma dell’aorta addominale

Aneurisma-addominale

L’aneurisma dell’aorta addominale è una dilatazione di una porzione del tratto addominale dell’aorta, il principale vaso sanguigno del nostro corpo, che attraversa il torace per collegare il cuore con l’addome e, quindi, dividersi per poter fornire sangue agli arti inferiori. In seguito a tale rigonfiamento, l’aorta può indebolirsi: con la forza della normale pressione sanguigna, è possibile che accade una pericolosa rottura, provocando emorragia interna e dolore interno.

Sebbene da tempo si studi con attenzione l’aneurisma dell’aorta addominale, ad oggi non sono perfettamente note le cause che conducono alla formazione di tale patologia. Si sospetta comunque che la dilatazione possa essere il risultato dell’indebolimento della parete del vaso in seguito a flogosi. Non è comunque da escludersi che l’infiammazione possa essere ricondotto a una patologia cronica delle arterie quale l’aterosclerosi, o ancora sia il risultato della formazione di fattori ereditari o lesioni.

Ma in che modo riconoscere l’aneurisma dell’aorta addominale? Purtroppo, la maggior parte dei soggetti non presenta alcun sintomo, poiché l’aneurisma si forma lentamente. Il paziente corre quindi il rischio di accorgersi dell’aneurisma solamente nel punto di esplosione, quando avverte pulsazioni e dolori alla parte media o inferiore dello stomaco. Fortunatamente, esami di routine possono oggi permettere l’evidenza della patologia.

Per quanto concerne infine i fattori di rischio, non è nota l’esatta eziologia del problema. È invece noto che vi siano dei fattori di rischio strettamente associati alla patologia, come un’età anagrafica superiore ai 50 anni, il fumo (o storia passata di fumatore), patologie arteriose (come l’aterosclerosi), alta pressione sanguigna (ipertensione), anamnesi familiare (ovvero, fattori genetici ricorrenti nella famiglia) e ipercolesterolemia, o colesterolo alto.

Qualora il medico dovesse riscontrare segni di un aneurisma dell’aorta addominale, sono indicati esami specifici che possano confermare la diagnosi, come la risonanza magnetica, l’ecografica o, ancora, la tomografia computerizzata.

PlayStation compie 20 anni (e non li sente)

PlayStation

Il 3 dicembre 1994 la prima Playstation arrivava nei negozi giapponesi, conducendo tutti i videogiocatori mondiali in un nuovo panorama con grafica e giocabilità fino a quel momento mai viste. Una vera e propria rivoluzione poi confermata con la PlayStation 2, con la PlayStation 3, con la PlayStation 4 e, ulteriormente, con le console portatili.

Ebbene, considerato che 20 anni è un anniversario molto particolare, Sony ha dato il via a una serie di eventi celebrativi particolarmente ambiziosi.. Ma, probabilmente, il modo migliore per festeggiare è guardare le cifre: 15 milioni di pezzi venduti della PS4 in soli 12 mesi, di cui 500 mila nella sola Italia.

Finanziamento a fondo perduto investimenti ICT

finanziamenti

Il finanziamento a fondo perduto in questione è stato pensato per tutte quelle micro, piccole e medie imprese che hanno bisogno di un contributo economico per migliorare le ingrastrutture tecnologiche e allo stesso tempo aumentare la digitalizzazione.

Chi può richiedere il finanziamento a fondo perduto?

Potranno fare la propria domanda quelle piccole e medie imprese che sono attive nel territorio dell’Emilia-Romagna. Sono accette solo quelle attività appartenenti ai settori che rientrano in Ateco 2007, fatta accezione per le imprese nel settore della pesca, dell’agricoltura e dell’acquacoltura.

Potranno richiedere il finanziamento coloro che necessitano di introdurre strumenti tecnolofici e telematici di ultima generazione così da migliorare l’organizzazione interna dell’azienda.

Spese ammesse dal bando

Chi otterrà il finanziamento a fondo perduto potrà utilizzare il denaro per coprire determinate spese. Il progetto infatti propone linee guida che devono essere necessariamente seguite. Il denaro potrà essere utilizzato per:

  • Acquistare e installare tecnologia di trasmissione e ricezione. Comprende anche le spese necessarie per l’upgrade di connettività.
  • Acquisto di computer, hardware networking e altri dispositivi.
  • Acquisto di licenze software
  • Consulenze specialistiche per il progetto
  • Spese per l’acquisizione di servizi relativi all’installazione di tecnologie e software.

Potete approfondire il discorso sul sito web http://www.finanziamentiafondoperduto.net/

Il finanziamento può corrispondere fino a un massimo del 45% delle spese sostenute dall’azienda stessa. Non potranno accedervi coloro che hanno spese inferiori a 20.000,00€. Il finanziamento non copre più di 50.000,00€. Qualora l’azienda fosse un’impresa giovanile o femminile, il contributo aumenterà del 5%, lasciando però invariate le altre caratteristiche.

Si può investire in borsa da casa?

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Molti si domandano se investire in borsa da casa sia davvero possibile o quella del trader che si beve una tazza di caffè comodamente seduto davanti al pc di casa sua e investe sui mercati finanziari è solo una visione cinematografica che non trova alcun riscontro nella realtà. Seppur con le dovute eccezioni possiamo dire che si, è possibile fare investimenti su azioni, forex e quant’altro anche da casa propria.

Oggi, infatti, la maggior parte dei broker offre delle comode piattaforme di investimento che si possono gestire comodamente via web in qualsiasi posto ci si trovi. Questo, ovviamente, fa si che investire in borsa non solo sia possibile ma, anche, piuttosto semplice.

Ovviamente ciò non toglie che per investire in borsa online sono necessarie tutte le conoscenze relative ai mercati finanziari, agli strumenti di analisi tecnica e mantenere una costante informazione su ciò che accade, finanziariamente parlando, nel mondo.

Questo perchè investire in borsa non è un gioco ma una cosa molto seria che va affrontata con consapevolezza e preparazione. Il rischio di prendere l’investimento finanziario come un “gioco” è sempre dietro l’angolo. Ma chi si sente pronto a mettere a rischio i propri soldi in un gioco? Credo nessuna persona dotata di buon senso!

Ecco perchè investire in borsa è una cosa molto seria e richiede una preparazione di base molto solida. Inoltre prima di mettere a rischio i propri risparmi è bene “farsi le ossa”, ossia acquisire un po di esperienza diretta sul mercato per comprenderne a fondo tutte le dinamiche.

Per cominciare si può optare per i conti demo, ossia particolari conti di “prova” che simulano tutte le funzionalità della piattaforma di trading reale ma senza investire soldi sul mercato. Questo è sicuramente il primo passo da compiere se vuoi investire soldi in borsa da casa!

Il consiglio è quello di studiare e scoprire nuovi strumenti finanziari senza mai sentirsi arrivati neanche di fronte a risultati brillanti. Rimanere umili e concentrati su quello che si sta facendo permette di mantenere standard di qualità elevati per un lungo periodo di tempo. Insomma se vuoi investire in borsa l’approccio che mi sento di consigliarti è questo!